Canapa in Cucina
Canapa in Cucina

Gli alimenti contenenti canapa si stanno conoscendo e apprezzando anche da chi non ne aveva mai sentito parlare. In pochissimi anni in Italia siamo fra i primi produttori del mondo di alimenti contenenti canapa. I semi di canapa interi, decorticati, spremuti e ridotti in oli e farine stanno diventando parte integrante delle diete salutistiche e dell’alimentazione degli sportivi. Si trovano nei negozi salutistici, nelle erboristerie, ma anche nelle farmacie e nei supermercati (qui spesso a basso prezzo, ma se si guarda bene sulle etichette in genere c’è scritto “prodotto non UE”…). I media se ne stanno accorgendo, e anche alcuni medici si cominciano ad informare su questo nuovo (nuovo? È possibile che i semi di canapa siano stati fra i primissimi cibi usati dall’”uomo” che ha fondato le varie civiltà che conosciamo) nutrimento che tanto promette anche come aiuto prezioso per la salute e per ristabilire l’equilibrio delle varie funzioni del corpo.

Della canapa sono commestibili i semi e la parte verde. Non le foglie grandi, soprattutto quando sono cresciute e cominciano ad ingiallire: a questo punto sono piene di sostanze di rifiuto, che sono state assorbite ma non utilizzate dalla pianta. Nelle foglie ci sono organi   chiamati “vacuoli” dove si immagazzinano gli scarti, e quando i vacuoli sono pieni, le foglie ingialliscono e cadono. Per questo motivo non usate mai le foglie grandi e adulte come cibo, e nemmeno per fare estratti: potrebbe esserci una concentrazione eccessiva di sostanze potenzialmente nocive.

Franco Casalone

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