Canapa: l’olio essenziale
Canapa: l’olio essenziale

L’olio essenziale di canapa (essenza) è reperibile in Italia. Prodotto in Italia da canapa industriale, ha rese inferiori alla metà di quello prodotto ad es. in Svizzera, dove il contenuto in THC delle piante non costituisce un impedimento alla coltivazione per scopi legali.

Per ottenere un buon rendimento da un olio etereo essenziale di alta qualità olfattiva e terapeutica, ma soprattutto esente di THC, Chanvre-Info deve distillare al vapore acqueo delle piante grasse e odoranti, contenenti il meno possibile di semi. Cioè, più la pianta è resinosa e sinsemilla e più l’olio essenziale avrà un valore commerciale sul mercato ufficiale e perderà qualsiasi valore sul mercato nero. Un paradosso scientifico che provoca inequivocabilmente delle seccature giuridico-poliziesche.

L’operazione di estrazione dell’olio essenziale di canapa per distillazione assomiglia a quella di altre piante. Il vapore che attraversa il tino (vasca) pieno di canapa porta con sè le molecole. Il vapore carico di essenza circola in una serpentina immersa nell’acqua fredda e si trasforma in acqua. Alla fine, l’olio essenziale si separa da quest’acqua per la differenza di peso e di densità. Attualmente, un centinaio di elementi inventoriati (principalmente dei mono e sesquiterpeni) fanno parte della composizione di quest’olio. Si ottengono differenti qualità con piante fresche o secche.

La qualità e la quantità di olio essenziale ottenuto con delle varietà eurocompatibili non ci permettono la sopravvivenza. Queste piante industriali sono state selezionate per le loro qualità fibrose o ricche di semi e non per il loro profumo… Inoltre le numerose quantità di semi prodotte da queste varietà ermafrodite producono materia grassa che si mescola al vapore e rischia d’immettere delle particelle di THC nell’olio, rendendolo così invendibile…

Oggigiorno centinaia di prodotti alimentari sono aromatizzati con olio essenziale di canapa… Molte birre a base di canapa sono in vendita nei pub e in certi supermercati… Ricordiamo che in numerosi paesi la canapa era l’aroma più utilizzato nella birra prima dell’arrivo del luppolo.

…quest’olio è anche un eccellente fissatore di odori. Associato o no all’olio di canapuccia (semi di canapa), esso costituisce un elemento apprezzato della cosmesi naturale. Esso profuma gradevolmente i prodotti e agisce sulle infiammazioni e la cicatrizzazione delle ferite del cuoio capelluto, rinforza il rivestimento del pelo ed accentua l’effetto rilassante dei massaggi della testa.

Questo miscuglio di olii della canapa costituisce un fluido per massaggi rilassante ed antiinfiammatorio. Inoltre ammorbidisce la pelle secca e cicatrizza le ferite dovute a certe malattie dermatologiche. E’ pure utilizzato in caso di affaticamento muscolare, crampi, gonfiori, paraplegia e membro fantasma…

Nell’aromaterapia, quest’olio essenziale ha un’azione calmante, rilassante, stimolante e riequilibrante. Esso decongestiona il sistema respiratorio e favorisce così la bronco-dilatazione, protegge dalla tubercolosi. Sciolto nell’acqua oppure su una zolletta di zucchero, ha proprietà antibiotiche e combatte le infiammazioni del tubo digestivo. Applicato puro o diluito, avrebbe (ha, posso confermarlo personalmente) anche un’azione sulla psoriasi e le micosi.

Il fatto di avere così poche informazioni su quest’olio essenziale, è che questo prodotto è stato scoperto recentemente e che gli esperti ed i consumatori non hanno ancora molta esperienza in questo campo. Molti gruppi di ricercatori lavorano sull’abilitazione delle sue applicazioni. Vi faremo sapere sulle loro scoperte.

Franco Casalone

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Rimani aggiornato,

lasciaci la tua mail

X