Inno al coltivatore di Canapa
Inno al coltivatore di Canapa

Il coltivatore è una persona
che ha deciso di smettere di alimentare un mercato nero, una criminalità organizzata, uno Stato ladro e corrotto che è la vera mafia, nella sua espressione più sporca.

Il coltivatore è una persona
che ha provato a usare la ragione e si è accorto che, intorno alla cannabis vengono dette un mare di falsità (attenzione! Potrebbe accorgersi che vengono dette troppe falsità, su troppe cose. E magari potrebbe essere proprio la cannabis ad aiutarlo in questo risveglio…).

Il coltivatore è una persona
che ha deciso di non riconoscere e di sfidare una legge iniqua, fatta da pazzi criminali, che ben sanno, e non vogliono considerare, le conseguenze che porta la politica proibizionista.

Il coltivatore è una persona
che, per passione, dedica buona parte del suo tempo, molte energie, e spesso considerevoli somme di denaro alla sua amata pianta, le offre cure amorose e soffre se qualche problema la affligge.

Il coltivatore è una persona
che studia come far crescere al meglio le sue piante, sceglie le tecniche più adatte alla sua particolare situazione, si attrezza con i materiali e gli strumenti che ritiene i migliori, sceglie le varietà che gli daranno maggiori soddisfazioni… e spera di poter portare a termine un lavoro che non crea danno a nessuno, ma che è ancora considerato come un’operazione diabolica.

Il coltivatore è una persona
che vive mesi di apprensione: dalla posa del seme allo stoccaggio del raccolto essiccato, c’è sempre questo alone di tensione e paura che coloro che dovrebbero “lavorare per il bene del cittadino” arrivino all’improvviso, distruggano un lavoro fatto con tanto amore e annichiliscano il coltivatore stesso.

Il coltivatore è una persona
che è orgogliosa e contenta di aver fatto crescere e raccolto un prodotto destinato a farlo star bene, e a fare star bene tutti quelli con cui il coltivatore deciderà di condividere il suo prodotto.

Il coltivatore è una persona
che sa che quello che lui stesso ha prodotto, per lui, sarà il meglio esistente: perché l’ha fatto lui!

Il coltivatore è una persona
che spesso è obbligata a nascondere il suo lavoro, che è obbligata a comportarsi con una doppia personalità: un comportamento con chi condivide la sua passione, ed un altro comportamento con chi, purtroppo, è malinformato sulla materia, e pensa ancora che la cannabis sia in qualche modo pericolosa (il malinformato è quasi obbligato a pensare così, vista in un regime di monopolio dell’informazione l’impossibilità di avere una reale conoscenza riguardo a questa pianta).

Il coltivatore è una persona
che non ruba le piante altrui, ben conoscendo il lavoro, il rischio e l’idea che stà dietro ad ogni piantagione, che sia piccola o grande.

Il coltivatore è una persona
che è obbligata a sacrificare parte della sua socialità per mantenere “segreto” un lavoro che invece vorrebbe poter mostrare con orgoglio.

Il coltivatore è una persona
che a volte decide di emigrare, per trovare in altri paesi una diversa considerazione della sua passione e/o un rischio minore dove esistono legislazioni più illuminate.

Il coltivatore è una persona
che adora i prodotti del suo lavoro, e che è contento di potersi confrontare con le esperienze degli altri coltivatori.

Il coltivatore è una persona
che cerca continuamente maggiore conoscenza, che cresce continuamente e che ha alti valori sociali.

Il coltivatore è una persona
che non è violenta, non cerca di truffare o di rubare, ma soltanto chiede di essere lasciato in pace.

Il coltivatore è una persona
che cerca di non dare fastidio agli altri, spesso è bendisposto ad aiutare, mostra un rispetto non comune verso le altrui esigenze. Probabilmente perché si rende ben conto di quanto non siano rispettosi i “politici” verso le sue esigenze.

Il coltivatore è una persona.


Franco Casalone

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