La sofferenza della femminizzazione
La sofferenza della femminizzazione

La canapa quindi è una coltura “allogama”: si feconda volentieri con individui che possiedono tratti genetici diversi.

Le colture allogame mostrano di solito una maggiore debolezza (e la fuoriuscita di caratteri recessivi e non desiderati) quando le piante vengono incrociate con sé stesse e/o con consanguinee rispetto alle colture autogame (che si autofecondano, o che vengono fecondate da individui con tratti genetici uguali, in natura). Questa debolezza, chiamata “depressione da selezione”, si manifesta negli individui di cannabis autofecondata e/o femminizzata già dopo la prima riproduzione, se si fanno produrre semi a queste piante. Per avere semi femminizzati si fanno produrre fiori maschili ad una pianta che è una femmina, e si impollinano poi vere femmine con questo polline.

In natura questo processo a volte avviene quando una femmina vigorosa e non impollinata, al termine della sua fioritura ha ancora energie e si accorge che, sebbene in una situazione favorevole, non può lasciare cadere i suoi semi. Allora, in uno sforzo finale, produce un poco di fiori maschili e si autoimpollina, per produrre semi e lasciar cadere la sua progenie dove avrà buone probabilità di successo. (Se è diventata maschio prima, in seguito a stress, lo ha fatto per rilasciare il suo polline al vento, sperando possa arrivare in ambienti migliori…).

Questi semi produrranno quasi tutti piante di genere femminile, ma saranno pochi e non sempre le loro madri avranno il tempo di maturarli a dovere.

Per avere tanti semi “femminizzati” da far fronte alle esigenze di mercato, le ditte utilizzano metodi drastici per far produrre alle femmine molti fiori maschili, nel pieno della fioritura. In genere argento tiosolfato, gibberelline o alri composti chimici che provocano uno stress così grande alle piante, che queste cambiano sesso. Ecco, su questo sono profondamente contrario: fare stare male le piante destinate alla riproduzione. Se vogliamo delle piante che ci facciano star bene, dobbiamo fare in modo che loro stiano al meglio. È una questione di rispetto verso un essere vivente. Rispetto e amore, non dominio, per poter essere ricambiati…

Il processo di femminizzazione inoltre si fa quasi sempre fra talee della stessa pianta, con alcune lasciate femmine e altre a cui è stato fatto cambiare il sesso. In questo modo si dimezza il patrimonio genetico delle piante risultanti, figlie della stessa, madre e padre contemporaneamente…

Franco Casalone

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