Seme di canapa e alimentazione
Seme di canapa e alimentazione

I semi di canapa possono essere considerati un “superalimento”. Contengono grandi quantità di sostanze nutrienti di cui il corpo non può fare a meno. L’olio è costituito da più del 75% di acidi grassi essenziali, indispensabili per la crescita delle cellule, per una pelle in salute e per la prevenzione delle malattie. I semi di canapa forniscono anche tutti gli aminoacidi essenziali per costruire il tessuto muscolare, gli enzimi, le membrane cellulari e gli anticorpi. L’olio di canapa contiene alte percentuali di diversi acidi grassi poliinsaturi, che hanno effetti terapeutici nella cura di diverse malattie, fra le quali l’eczema atopico, la psoriasi, l’acne, le artriti, la sclerosi multipla, il cancro, le sindromi premestruali, i disturbi della menopausa; ed è utile nella prevenzione di problemi cardiocircolatori, osteoporosi e tumori.

I semi di canapa decorticati riuniscono la versatilità e il valore nutritivo della frutta a guscio in genere e della soia, ma sono molto più digeribili e assimilabili di quest’ultima (e non OGM, mentre purtroppo quasi tutta la soia lo è). Sono saporiti e possono essere usati sia come snacks, che come creme, guarnizioni, salse, come sostitutivi del latte e per la preparazione di formaggi tipo “tofu” e gelati.

L’olio di semi di canapa prodotto e conservato nel modo corretto ha un aroma delicato di nocciola. Non deve essere scaldato sopra i 50 gradi, per non perdere le sue proprietà nutrizionali.

L’olio di semi di canapa si utilizza anche nei cosmetici, dove protegge la pelle agendo come idratante, aiuta ad alleviare i problemi della pelle e può ralllentare il processo di invecchiamento dell’epidermide.

Il guscio del seme di canapa contiene soprattutto carboidrati racchiusi in fibre alimentari, non assimilabili, e clorofilla, responsabile del colore verde dell’olio. Nella polpa troviamo proteine, piccole quantità di carboidrati e grassi.

In quantità inferiori: vitamine, lecitina, fosfolipidi, fitosteroli e enzimi. Nell’olio di semi sono presenti grassi saturi per un totale del 9-11% (acido palmitico, stearico, arachidico e beenico) e insaturi per l’89-91%

  • acido oleico 18.1 omega-9: fra l’8 e il 16%;
  • linoleico 18:2 omega-6: dal 53 al 60%;
  • gamma-linolenico GLA 18.3 omega-6: dall’1 al 4%;
  • alfa-linolenico 18:3 omega-3: fra il 15 e il 25%;
  • stearidonico 18:4 omega-3: dallo 0,4 al 2%;
  • icossienoici 20:1: meno dello 0,5%.
  • Più un quantitativo importante di vitamina E, tocoferolo e tocotrienolo, fitosteroli, fosfolipidi, carotene e minerali.

I semi si possono mangiare crudi, tostati (sono più appetitosi), macinati o fatti germogliare.

Se decorticati (non sono facili da decorticare per l’alta percentuale di olio contenuto, ed in Europa ci sono pochissimi macchinari adatti alla decorticazione dei semi di canapa, i decorticatori usati per altri semi non fanno un buon lavoro) sono molto versatili e possono essere usati praticamente in tutti i cibi, sia dolci che salati. Con i semi decorticati si può anche fare facilmente latte di canapa (acqua, 90% e semi frullati, 10%, per un minuto, dolcificato a piacere) e un burro di canapa simile al burro di arachidi (macinarli finemente e, dipende dalla cremosità voluta, aggiungere qualche goccia di olio di semi di canapa). Da provare assolutamente!

Anche i gusci rimasti dopo la decorticazione possono essere polverizzati e utilizzati per la preparazione di bevande proteiche e ricche di fibre o per l’alimentazione di animali.

Inserire alimenti a base di canapa nella propria dieta quotidiana è un’assicurazione per la salute. E un modo di utilizzo legale e accettato da istituzioni che alla fine, dopo tanta evidenza, stanno cambiando modo di considerare il “dono degli Dei”.

Franco Casalone

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