Lettera Aperta per associati, pazienti, ed esseri umani tutti.
Lettera Aperta  per associati, pazienti, ed esseri umani tutti.

Cari amici,

a gennaio 2018 abbiamo fondato TARA, l’associazione di cui fate parte o di cui qualcuno vi ha parlato prima o che state conoscendo giusto ora, tramite questa lettera.

Quando si costruisce qualcosa partendo da zero ciò che è fondamentale non perdere è la pazienza. Ci possono essere molti imprevisti nel cammino per la realizzazione di un’idea. Nel percorso che mi ha portato a costituire TARA, di imprevisti, ce ne sono stati davvero molti. Ci sono voluti circa due anni di sforzi e di focalizzazione dell’intenzione affinché questa entità, dapprima viva solo nella mia mente, si materializzasse secondo quella precisa forma.

La costruzione di questa realtà è appena iniziata e di volta in volta mi assumo la responsabilità di ciò che creo.

TARA APS nasce come realtà di supporto a quei pazienti che ancora oggi brancolano nel buio della sofferenza, alla disperata ricerca di una luce che possa far tornare loro il sorriso (TARA li sostiene).

L’ideale che io cerco di portare avanti è quello di una medicina compassionevole, basata su criteri di ferrea eticità che pone il paziente al centro della professione, che ascolti i suoi bisogni ed i suoi racconti e che cerchi di comprendere che il benessere è una sensazione soggettiva che poco dovrebbe essere posta in discussione dai “protocolli ufficiali”.

L’esercizio della professione medica in indipendenza, secondo scienza e coscienza, ad oggi, è molto viziato da una legislazione stringente che espone tutti i medici a rischi sostanziosi che possono mettere a repentaglio una vita di sacrifici. Per questa ragione trovare dei collaboratori per un progetto così ambizioso non è per nulla cosa semplice.

Consapevole di ciò ho impostato l’iniziale lavoro associativo di assistenza alla raccolta dati auspicandomi di raggiungere, entro il gennaio 2019, 1000 questionari compilati su cui poter elaborare uno studio scientifico osservazionale che presenteremo in tutte le sedi istituzionali possibili.

Metterò inoltre a disposizione me stesso, gratuitamente di tutti gli associazione Lo farò dal Nepal (leggi come), il paese in cui ho scelto di vivere proprio per coerenza personale.

Li dove la pianta cresce naturalmente non si può essere considerati dei criminali se quella crescita naturale avviene anche in una terra “nominalmente” nostra.

È per questo che vivo qui ed è per questo che non posso tornare in Italia. Ho affittato per 15 anni circa 5000 metri quadri di terra dove svilupperò il Dhanvantari Center.

Una parte del mio cuore, però, rimane indissolubilmente legata alla mia terra d’origine. È questo legame che mi fa percepire il senso di responsabilità nei confronti “del mio popolo”. Per questo motivo, non importa quanto sarà difficile, qui in Asia c’è un termine specifico per indicare quello che sto intraprendendo, Sewa. Lascio ai più curiosi l’onere di scoprire cosa significa questo concetto.

Ciò che vi posso promettere è che ci sarò e, insieme, riusciremo a trovare una via per risolvere qualsiasi tipo di intoppo.

Hara Hara Mahadeva.

 

Dr. Simone Fagherazzi
Medico Chirurgo
n° ordine VE6768
Presidente TARA APS
Founder e CEO Dike Pvt. Ltd.

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