Domande Frequenti | Coltivazione

Prendersi cura della Pianta

In questa sezione abbiamo cercato di rispondere, nella maniera più esaustiva possibile, alle domande di interesse generale. Quelle domande che ognuno si pone all’inizio dello studio di questa complessa materia: “il diritto all’accesso ad una pianta, quella di Cannabis Sativa L. nello specifico”.

Dipende: se vuoi coltivare piante legali, in pieno campo, di cui esiste una lista di varietà ammesse alla coltivazione in Europa, devi comprare seme certificato (con il cartellino in originale) e fare comunicazione di avvenuta semina al comando della forestale (accorpata ai carabinieri) più vicino. Per tutte le altre varietà (illegali in Italia) leggiti un manuale di coltivazione (“il canapaio2” è scaricabile gratuitamente sul web, e anche “canapicoltura indoor”).

A parte il proibizionismo ottuso e ancora dilagante, che ti può creare problemi giuridici e di libertà personale, più fai stare meglio le piante, rispettandone i cicli e le esigenze naturali, e meno problemi ci saranno. Un terreno sano eviterà molte infestanti, vegetali e animali. Le muffe possono essere un grosso problema, e così gli acari od una virosi.

Sicuramente coltivare all’aperto permette di avere i migliori risultati i termini di qualità quantità e costi di produzione. Spesso coltivare all’interno è necessario in termini di sicurezza personale, per controllo di selezione, per testare i caratteri, per impossibilità a gestire del terreno (ad es. x chi vive in città), per coltivare fuori stagione.

Un terreno sciolto, di medio impasto, ricco di materiale organico e con un buon drenaggio e una buona esposizione (almeno 8 ore di sole diretto al giorno), lontano da insediamenti industriali.

In natura, all’inizio della primavera. Consiglio comunque (anche per coltivazioni indoor) di consultare il “calendario delle semine di Maria Thun”, ed. Antroposofica. Nei periodi favorevoli alle semine scegliete i giorni di frutti (o, se non potete, fiori).

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Sul nostro sito trovi un calendario basato sullo sviluppo e maturazione della pianta. E anche una tabella con le esigenze della pianta nelle sue varie fasi. Entrambe sono sul libro “canapicoltura indoor”, ma non le trovi sui siti dov’ è scaricabile.

Se la crescita e lo sviluppo sono costanti, non ci sono problemi. Se le foglie cambiano colore c’è qualche problema (alla fine della fioritura ingialliscono naturalmente…).

Quando i semi sono neri al 70-80%. Oppure, se senza semi, quando le foglioline apicali delle infiorescenze superiori cominciano a seccare. Qualcuno preferisce raccogliere un po’ prima.

Le devo far seccare attaccate ai rami, a testa in giù, in ambiente secco, fresco e ventilato, con le foglie attaccate è meglio per permettere l’evaporazione dell’acqua in eccesso attraverso gli stomi delle foglie e per proteggere le infiorescenze stesse da polvere e sfregamenti, che staccherebbero facilmente la resina. Quando secche al punto giusto (i rametti interni alle infiorescenze si devono spezzare se piegati) si possono togliere tutte le foglie e foglioline e riporre i fiori in contenitori che possano traspirare lentamente (carta, legno) per alcuni mesi (maturazione e decarbossilazione, i terpeni si legano in catene più lunghe).

Quella che risponde meglio alle mie esigenze. Ci sono centinaia di varietà disponibili, consiglio comunque semi regolari (non femminizzati), di varietà con una buona resistenza alle muffe, in grado di adattarsi facilmente all’ambiente dove saranno inserite e provenienti da banche semi con ottima reputazione. Le varietà che vi produrrete voi saranno comunque (almeno per voi stessi) le migliori.

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