K-Health Post in Nepal

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E’ aperta la campagna di Crowdfunding per finanziare la costruzione di questo importante progetto per la comunità nepalese.

K-Health Post in Nepal

Un ambulatorio e un servizio sanitario di riferimento per una comunità di 1500 famiglie, residenti in un piccolo villaggio nella valle di Kathmandu.

Un ambulatorio diverso per
una medicina diversa

Panauti è un villaggio localizzato a 32 km circa a sud est di Kathmandu. E’ un importante sito turistico, essendo un autentico insediamento Newar, anche dopo la ricostruzione post-terremoto, e il capolinea degli autobus che provenienti dalla capitale attraversano la valle di Kathmandu (2,5 ore).

A circa 5 km da Panauti, all’interno delle colline pre-himalayane, sorge il villaggio di Bhoumidhara, un villaggio popolato da 300 famiglie circa che vivono prevalentemente di allevamento e di agricoltura di sussistenza. Bhoumidhara è lontana dalle nuove e sempre più popolari rotte del turismo outdoor, che attraversano la valle di Kathmandu, attirando turisti alla ricerca di esperienze autentiche a contatto con la natura e la cultura nepalese.

All’interno delle colline e delle valli che circondano Bhoumidhara, non ci sono riferimenti sanitari o di primo soccorso. Il primo ospedale in grado di fornire cure sanitarie strutturate si trova a Banepa, villaggio a circa 20 km di distanza, che si raggiunge in più di 40 minuti di macchina, percorrendo una strada stretta, sterrata e piena di buche. L’ambulatorio sarebbe di riferimento per una comunità totale di 1500 famiglie appartenenti ai villaggi circostanti.

Infine, Bhoumidhara è la sede della Fattoria 5 Elements Organic Bastion (5EOB), azienda agricola nepalese fondata per insegnare le tecniche di coltura organica alla comunità locale e aiutarla nella ricostruzione post-terremoto. La collaborazione con la rispettata fattoria 5EOB è una parte importante del progetto, in quanto funge da collante con la comunità locale, che si è pronunciata favorevole ed entusiasta alla costruzione dell’Health Post.

Mettiamoci la faccia

Il Dr. Fagherazzi, impegnato in Nepal a scopo di ricerca e promotore del progetto, ha sentito l’esigenza di condividere il suo sogno con l’Associazione Tara, di cui è il presidente, e insieme sono i promotori della campagna di Crowdfunding.

In data 4 maggio 2018 è stata aperta la campagna di Crowdfunding K-Health Nepal sulla piattaforma autorevole di “Go Fund Me”.

"Ho dovuto utilizzare tutti gli strumenti che avevo...

...per fare il meglio che potevo"

Perchè il Dr. Fagherazzi è stato impegnato come medico del villaggio fin dal primo momento in cui ha raggiunto Bhoumidhara. Sebbene non ci siano strutture mediche dedicate, ha prestato attenzione e dedizione ai suoi pazienti, fino ad essere accolto e stimato nella comunità locale.

Ora il suo sogno è di fornire un ambulatorio e un servizio sanitario di riferimento per la comunità, con un’attenzione particolare al settore materno infantile.

Organizzazione della struttura

  • Ambulatorio Generale: dotato di scrivania e lettino per le visite, potrà avere uso multifunzionale anche di temporanea ospitalità.
  • Sala Chirurgica: dotato di strumentazione chirurgica, ad accesso riservato.
  • Sala Ecografica: dotata di apparecchio ecografico (specifico capitolo di spesa del progetto).
  • Terrazza d’attesa: antistante la struttura.

Quali servizi saranno offerti alla comunità

  • Assistenza generale con reperibilità 24h in emergenza, per la popolazione del villaggio di Bhoumidhara.
  • Ambulatorio suture.
  • Screening e Counselling Materno-Fetale
  • Screening ecografico del I – II e III trimestre con monitoraggio gravidanza.
  • Counselling in Natural Medicine con fini di educazione sanitaria.

Assistenza Sanitaria

Ricerca Clinica

Il campione costituito dalla comunità di Bhoumidhara permetterà di istituire un percorso di ricerca orientato all’indagine di una “medicina preventiva” basata sulla scienza dell’alimentazione. Ovvero utilizzando i Cannabinoidi Acidi, sostanze che sono contenute nella forma fresca della pianta di Cannabis Sativa.

“Scientificamente vi è, ad oggi, una base per iniziare una seria ricerca clinica. Una proposta di studio in merito è già stata sottomessa alla conferenza IACM del 2015. Il comitato scientifico ha accettato il paper di study proposal che si prefigge di indagare gli effetti di queste sostanze nel trattamento della Sclerosi Multipla.”
Dr. Fagherazzi

Educazione delle nuove generazioni

Il K-Health Post si prefigge di stabilire una solida collaborazione di ricerca con gli atenei nepalesi offrendo corsi sui cannabinoidi e sul sistema endocannabinoide, accogliendo nuovi ricercatori e studiosi.

Dove sorgerà la struttura

Bhoumidhara, Panauti. L’ambulatorio sorgerà su un appezzamento di terra di 1 Ropani (unità di misura Nepalese che equivale a 508 m2) che il Dr. Fagherazzi ha personalmente impegnato pagandone l’affitto per un anno (50.000 NRS).

Panauti è un villaggio del distretto di Kavre che sorge a 32 km circa a sud est di Kathmandu.

L'architetto direttore dei lavori

Architetto, laureato all’Università di Torino con tesi sull’utilizzo della Calce Canapa per la ricostruzione del Nepal, il dr. Caiolo seguirà tutte le fasi del progetto. Durante le sue ricerche ha approfondito sia l’ambiente che la tecnica di costruzione.

Verrà inoltre affiancato dai volontari che, tramite l’associazione, vorranno partecipare alla costruzione dell’ambulatorio e contemporaneamente imparare una nuova tecnica di costruzione, ampiamente riutilizzabile in un paese come il Nepal.

Un'idea sincronica tramutata in disegno

Il concept del design del K-Health Post è basato sul simbolo del “seme della vita”. Uno schema geometrico usato attraverso i secoli da numerosissime culture di tutto il mondo che usavano questa motivo nella decorazione degli edifici sia per la praticità di uso come “modulo costruttivo” sia per il suo intrinseco valore simbolico.

I progetti del Dr. Fagherazzi sono intimamente correlati con la simbologia antica. Il principale significato del seme della vita è la “Creazione” è sembrato particolarmente adatto alla caratterizzazione e “protezione” dell’Health Post. Il principale servizio offerto, infatti, sarà quello di assistenza alle donne in stato di gravidanza, il momento più alto della creazione dell’essere umano.

Questa particolare forma di edificio presenta un’area circolare pavimentata attorno ad esso e i tre petali della creazione disegnati sui tetti delle tre ali principali dell’edificio. Tali caratteristiche renderanno la costruzione riconoscibile da distante da chiunque, coerentemente con la sua funzione pubblica.

L’edificio prenderà forma attorno ad una stanza centrale di forma triangolare che connetterà le sue 3 ali principali, l’ambulatorio generale, la stanza ecografica e il laboratorio operativo saranno allineate ognuno con uno degli assi principali del seme della vita. Nella stanza triangolare, al centro esatto della struttura, sarà lasciato uno spazio in connessione diretta con il suolo dove, ogni anno, cresceranno spontanee delle piante di Cannabis Sativa autoctona.

I 3 settori circolari che origineranno negli spazi tra le tre ali principali verranno utilizzati per scopi differenti. Uno sarà coperto al fine di creare una sala d’attesa verandata, un altro ospiterà i servizi igienici ed il terzo sarà un’area riservata allo staff dell’Health Post.

Per costruire un ambiente di salute partiamo da materiali salubri

Il K-Health Post avrà fondamenta costituite di pietra locale, una struttura di bamboo locali Nepalesi trattati per essere più resistenti. Le mura saranno costituite con gettate di calce-canapa la cui materia prima sarà ottenuta dalla lavorazione di piante locali. La tecnica di costruzione comprenderà sia la antica che la nuova conoscenza Nepalese in questo settore ed utilizzerà un materiale che ha rapidamente scalato l’interesse del mondo intero. In Nepal la Canapa ha acquisito importanza come materiale da costruzione anche dopo l’ampio incremento della domanda a seguito del devastante terremoto del 2015.

La scelta dei materiali sarà basata su principi di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Il Bamboo e la Canapa crescono naturalmente in tutto il Nepal ed entrambi condividono la vantaggiosa caratteristica di avere una crescita rapida in moltissimi degli “scenari climatici” di questo paese. Sono materiali abbastanza facili da processare ed usare completandosi molto bene a vicenda. La resistente struttura di bamboo verrà protetta dalla canapa e dalla calce che eserciteranno una funzione antisettica e, per tale motivo, anti-deterioramento.

Il confort interno della costruzione sarò garantito dalle proprietà termiche ed igrometriche delle pareti in calce canapa. Tale materiale auto-regola la temperatura e l’umidità all’interno della struttura sia in inverno che in estate.



La natura alcalina della calce e le eccezionali proprietà traspiranti della struttura finale della parete, aiuteranno a mantenere l’aria il più possibile esente da batteri garantendo un’elevata qualità dell’aria all’interno delle stanze.

Il minimo impatto esercitato sull’ambiente da parte dell’utilizzo della Canapa associato al miglioramento del comfort dell’intero edificio, rendono questa tecnica costruttiva una parte intrinseca di quella visione olistica alla quale puntano tutti i progetti di Dikesalute riflettendo la versatilità di questa pianta ed i suoi innumerevoli utilizzi.

Grazie ad un piccolo gesto...

Per invogliarvi a sostenerci, nel momento che deciderete di sponsorizzare il progetto, riceverete dei piccoli regali fatti con la canapa, prodotti he provengono da luoghi eticamente impeccabili e che vanno a occupare la popolazione locale.

...è possibile realizzare un grande sogno!

Dedicato ad Alberto Sciolari un vero paziente

Alberto Sciolari decise di trasferirsi in Nepal per frustrazione verso la sua malattia e per amore della natura, che faceva parte del suo stile di vita attivo. La malattia si è aggravata rapidamente e inevitabilmente, finchè il 7 Marzo 2018 ci ha lasciati. Le sue ceneri sono sepolte sotto un albero di Rudraksha che farà da sacro e dedicato ingresso all’ambulatorio.

Alberto è stato da sempre un paziente che ha lottato per i diritti di tutti ad avere accesso alla pianta di Cannabis. Ciò che ci è sembrato più coerente fare è portare avanti l’opera di Alberto sperando di farla crescere proprio come avrebbe voluto lui.

OM MRITUN JAYA NAMAH

L’uomo ha assolutamente bisogno di idee e convinzioni generali
che diano significato alla sua vita e che gli permettano
di individuare il suo posto nell’universo

C.G.JUNG

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